A Sanremo, durante il Festival, un premiato tra i premiati: Dante Renzini


renzini_a_sanremoPer la 61ª edizione della manifestazione canora, il premio “SanremoOn”, per meriti alla carriera, è stato assegnato al celebre norcino umbro che, da par suo, si è subito trasferito in Puglia non solo per festeggiare con i vini della Cantina Albea ma anche per seguire le sue etichette durante un importante appuntamento.

Non solo Roberto Vecchioni. A Sanremo, durante le giornate dell’ultimo Festival della Canzone Italiana, c’è stato anche un altro vincitore, simbolo del made in Italy: il cavalier Dante Renzini, che ha ricevuto il premio “SanremoOn” per la sua affermata attività.
Non solo musica, quindi: nella cittadina della Riviera Ligure, oltre al bel canto, dal 15 al 19 febbraio scorsi, hanno sfilato altre doti che rendono “grande” un uomo, o meglio un imprenditore: l’abilità e la passione per il proprio lavoro, la costanza e la determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati, ma anche l’umanità, il senso del dovere e la sensibilità… come denota il profilo di Mastro Dante.
Con la motivazione del suo successo di
produttore, venerdì 18 febbraio scorso, a Dante Renzini è
stato assegnato questo particolare riconoscimento, nell’ambito dell’evento
nell’evento “Calabria dentro al Festival”, organizzato
dall’Associazione Centro Spettacolo.
Salito sul palcoscenico del Victory Morgana di Sanremo,
l’ambasciatore dell’alta enogastronomia tricolore ha spiegato a un
pubblico qualificato ed attento la sua filosofia di vita e di lavoro,
raccontando brevemente anche la storia dell’Azienda, fondata nel 1952
dal nonno Dante, a seguito di una sua felice intuizione.
 
Il nipote Dante junior, degno erede, ha saputo interpretare, realizzare e
anche ampliare il “sogno” del nonno tanto da espandere l’area
d’interesse professionale oltre i confini regionali. Dall’Umbria
all’Italia e dall’Italia al mondo, oggi il marchio Renzini è conosciuto
sulla faccia della Terra ed è un leader del settore grazie
all’intraprendenza e al sapere di Mastro Dante che cura personalmente i
suoi prodotti, fin dall’ideazione e dalla selezione delle materie prime
eccellenti.
 
In tutta sincerità, Renzini ha riconosciuto che vivere in una regione
come l’Umbria ha facilitato il suo lavoro perché “già dagli inizi il
“cuore d’Italia” ci ha permesso di stare sul mercato e oggi costituisce
un importante distintivo. Infatti in tempi d’incertezze e problematiche
alimentari, l’Umbria non rappresenta solo l’antica arte della norcineria
ma, essendo secondo me un”oasi verde”, è sinonimo di qualità indiscussa
per cui ci fornisce un’immagine di alto livello”.
 
A suo parere, come ha dichiarato agli spettatori di Sanremo, un prodotto
 enogastronomico è determinante per il rilancio di un territorio in
quanto “innanzitutto fa riscoprire le nostre radici. Anzi, come ho
recentemente suggerito a un noto personaggio politico, noi italiani
dovremmo puntare sul territorio, alla maniera dei francesi, per
importare turismo e non tanto per esportare prodotti”.
 
Il premio “SanremoOn” è stato consegnato a Renzini per la sua capacità
di fondere tradizione e innovazione, creando dei veri e propri
capolavori della salumeria, e si va ad aggiungere ai tanti altri
riconoscimenti da lui conseguiti negli anni. Sotto i riflettori di
Sanremo, il cavalier Dante ha voluto ricordare che la sua è “una squadra
veramente unita” poiché tutta la famiglia partecipa, con varie
mansioni, alla buona riuscita dell’impresa.
 
Il norcino doc è dunque un premiato di indiscussa competenza nell’arte
dei sapori e dell’enogastronomia, che riesce ad offrire straordinarie
esperienze gustative. Come ad esempio quelle elargite dal nuovissimo panino
“Etrusco”, a base di Pecorino Toscano Dop e salame Finocchiona,
che Renzini ha elaborato per la serie di squisitezze “Toscana e
dintorni”, esclusiva dei punti di ristoro Autogrill.
 
Ma nel carnet di Renzini non ci sono solo la salumeria e l’alta
gastronomia: proprio per seguire l’altra sua passione, il vino, Mastro
Dante è partito subito da Sanremo alla volta della Puglia. Ad
Alberobello, di Bari, infatti si trova la Cantina-Museo Albea,
di cui è patron. Appena il tempo per brindare al premio ricevuto
durante il Festival e il cavalier Renzini si è impegnato ad organizzare
la partecipazione delle sue etichette alla manifestazione “Puglia,
Wine & Land”, ideata dal Movimento Turismo del Vino Puglia e
realizzata anche grazie al sostegno della Regione Puglia, Assessorato
alle Risorse Agroalimentari e Assessorato al Turismo.
 
Per la terza edizione dell’appuntamento internazionale, dal 23 al
27 febbraio scorsi, i vini di Albea, tra cui Lui Igt Rosso Nero
di Troia, Il Selva Doc Locorotondo e Raro Igt Salento,
hanno preso parte a un ricco programma che comprendeva workshop, come
occasione d’incontro tra produttori pugliesi e buyer internazionali, ed
educational tour, alla scoperta del territorio e dei prodotti, riservati
a 13 giornalisti, 9 tour operator e 44 buyer internazionali.
Un bel banco di prova per i “nettari di Bacco” firmati Albea, ma che non
ha certo impensierito Dante Renzini, maestro di vita e del suo
mestiere!