Anche la “libertà” ha il suo prezzo


fotoXI Anniversario per
l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige (FWS)

(bu/) I membri dell’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige (FWS) si sono riuniti in occasione dell’XI assemblea Generale presso la sala del Bistro Reinisch ai Piani di Bolzano, per celebrare insieme i successi del 2009, ma anche per delineare una previsione dell’annata 2010, molto promettente e interessante.

Foto byou da sinistra a destra:  Peter Dipoli, Josephus Mayr

Partecipazione
nel Consorzio Vino Alto Adige

Nel corso dell’esercizio
2009 Josephus Mayr e Manni Nössing si sono impegnati
all’interno del Consorzio nella loro funzione di rappresentanti
dell’Associazione
Vignaioli dell’Alto Adige. Purtroppo la nostra Associazione deve
rilevare
che, a distanza di un anno, rimane tuttora in sospeso la nomina della
cosiddetta “figura di integrazione”, cioè del Direttore stesso
del Consorzio; una situazione destinata a limitare l’efficienza
dell’organismo
e dei suoi gruppi di lavoro (viticoltura, legislazione vinicola e
marketing).
Queste riflessioni hanno alla fine spinto Peter Dipoli,
vicepresidente
dell’Associazione, ad uscire di recente dalle due commissioni
Legislazione Vinicola e Marketing.
 

Condivisione di uffici
con “Le tenute dell’Alto Adige” e

“L’ Associazione
Cantine Sociali Altoatesine”

L’Associazione Vignaioli
in linea di principio auspica una unione di uffici all’interno del
Consorzio Vino Alto Adige, sotto la guida di un direttore attivo e
coinvolto;
tuttavia le condizioni attualmente avanzate da “Le Tenute dell’Alto
Adige” e il “Consorzio Cantine Sociali” non possono essere accettate
dall’ Associazione Vignaioli inquanto non tuttelano gli interessi
dei propri associati. I rappresentanti dell’Associazione Vignaioli
desiderano infatti “cooperare per una soluzione equa, costruttiva
e sostenibile anche per le aziende più
piccole”, quindi “corrispondendo anche alle
necessità dei piccoli produttori senza fare di tutta l’erba un fascio”,
come sottolinea il nostro presidente Josephus Mayr, “a
partire dal contributo per gli uffici in condivisione fino alle quote
per la Promozione Vini Alto Adige”.

Allo stesso modo il
vicepresidente dell’Associazione Peter Dipoli ritiene difficilmente
condivisibile “l’intenzione di far dipendere l’eventuale
incarico di un Direttore del consorzio da tale condivisione di uffici!”
 

Incrementare
l’accessibilitá alle nostre aziende

Già nel 2009 era
nato il proposito di rendere accessibili le aziende degli associati,
sulla base di un progetto ben definito, ad numero maggiore di clienti
e appassionati. Il piano è attualmente in fase di elaborazione assieme
ad Alto Adige Marketing (SMG), all’ associazione Strada del Vino e
ad ulteriori operatori del settore; dovrebbe essere disponibile entro
un anno e rivolgersi principalmente al turismo enogastronomico. Con
ciò i Vignaioli dell’Alto Adige intendono rafforzare il contatto
con il consumatore finale e riconfermare il loro ruolo di autentici
ambasciatori del vino altoatesino.

Nella nuova, rielaborata
edizione delle’Itinerario
delle tenute (carta delle tenute) di quest’anno, saranno elencati
i produttori che partecipano al progetto.
 

Partecipazioni
nazionali ed europee


Il vicepresidente di
FWS Peter Dipoli è al contempo vicepresidente della FIVI
(Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), che per il 2009 ha
parimenti
registrato con orgoglio un’attività intensa e proficua. La federazione
nazionale, con la presenza al “tavolo verde” presso il
Ministero della politiche agricole, ma anche a livello europeo
attraverso l’affiliazione alla CEVI (confederazione vignaioli
europei), ha rappresentato con successo gli interessi dei produttori
indipendenti in occasione di importanti risoluzioni inerenti il settore
vitivinicolo.
 

Il
programma del 2010

Uno dei vertici
dell’attività
del 2009 è stato senz’altro toccato con le celebrazioni per il X
anniversario dell’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige, la cui
fondazione e crescita hanno richiesto un impegno al quale i membri
guardano
ora con soddisfazione e giustificato orgoglio. Inoltre è disponibile
in libreria il volume “Vignaioli dell’Alto Adige. Protagonisti
di una viticoltura eroica” (testi: Martin Kilchmann,fotografia:
Jörg Wilczek, Folio Verlag Bozen/Wien, ISBN 978-3-85256-482-1), apparso
a metà del 2009. Tra le attività rilevanti ricordiamo, oltre alle
presentazioni dei nostri vini a Milano (fine autunno 2009) e
Zurigo (gennaio 2010), il rapido ed efficiente trasferimento
da Settequerce alla nuova sede dell’associazione
nell’edificio ex-Reinisch di Via Macello a Bolzano.

Due tra i principali
obiettivi raggiunti nel 2009 a vantaggio dei soci sono stati: 1)
l’esonero del conferimento obbligatorio dei sottoprodotti alle
distillerie
per aziende fino a 1000 hl e 2) l’esenzione, ottenuta
dall’Associazione in collaborazione con l’Unione Agricoltori dell’Alto
Adige (SBB), delle imposte per il
sistema sanitario per un ammontare di Euro 482 per azienda.

Il programma per
il 2010 prevede l’XI manifestazione Vinea Tirolensis
alla fine di agosto e la presentazione della quarta edizione
degli itinerari che toccano le aziende di produttori indipendenti.
È inoltre previsto un evento di FWS a Stoccarda e
probabilmente
anche a Roma.

I nostri viaggi formativi
riservati ai soci, sempre molto frequentati, ci hanno portato già 
in marzo nelle regioni vinicole del Porto e della Slovenia,
e per la fine di aprile è previsto un ulteriore viaggio nelle regioni
di Ribera del Duero e Rioja.

In conclusione
l’associazione
può trarre un bilancio gratificante dello scorso esercizio, conscia
che solo grazie all’impegno e all’unità è possibile perseguire
con successo gli interessi degli ormai 83
soci.

Con questo ricco
programma
la nostra realtà si propone di supportare le molteplici attività 
dei suoi membri, in conformità al loro motto:”Dalla vite alla
bottiglia!”.

Didascalia:

Da sinistra a destra:
Josephus Mayr, Christian Rottensteiner,
Oskar Andergassen, Hannes Baumgartner,
Margareth Mumelter, Franz J. Loacker,
Michael Goëss-Enzenberg, Peter Dipoli
e Manfred Nössing

Foto:
byou