OLTRE 140.000 OPERATORI DA 120 PAESI IN 4 GIORNI


vinilayOLTRE 140.000 OPERATORI DA 120 PAESI IN 4 GIORNI
ESTERI A QUOTA 35% E HORECA ITALIANO IN GRANDE CRESCITA:
ESPOSITORI E OPERATORI PROMUOVONO
LA NUOVA FORMULA DI VINITALY
Verona, 28 marzo 2012 – Vinitaly ha vinto la sua
scommessa e incassa la soddisfazione degli espositori e un numero di
visitatori professionali in crescita dall’estero e soprattutto dal
canale horeca italiano. Questi ultimi sono giunti in grande numero già
nella giornata di lunedì e molto forte è stata la partecipazione di
ristoratori, titolari di enoteche e wine bar provenienti dal Sud Italia.
La nuova formula su 4 giorni, dalla domenica al mercoledì, si è
dimostrata vincente e la presenza tra gli stand anche degli operatori
esteri si è fatta sentire «con un grande ritorno di Stati Uniti e Canada
– dice Ettore Riello, presidente di Veronafiere –, oltre che da tutti i
Paesi consumatori emergenti asiatici con la Cina che entra nella nostra
top 10, dalla Russia, dal Nord Europa, dalla Francia, ma anche
massicciamente dalla Germania per un totale di oltre 140.000 visitatori
da 120 Paesi. La percentuale di quelli esteri è cresciuta arrivando al
35% del totale».
«Un successo nato da un grande lavoro che ha
visto con Opera Wine uno straordinario tributo al vino italiano
decretato da Wine Spectator e per la prima volta Vinitaly dedicare con
Vivit un salone ai vini naturali. Alla fine siamo riusciti a centrare
l’obiettivo di aumentare sensibilmente le presenze specializzate in
particolare del canale horeca sia italiane che estere. Penso che sia in
assoluto una delle migliori edizioni di Vinitaly» – dice Giovanni
Mantovani, direttore generale di Veronafiere.
«E’ stato il Vintaly dell’export» – afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini.
«Siamo tutti molto soddisfatti della nuova formula di Vinitaly –
dichiara Lucio Mastroberardino, presidente dell’Unione Italiana Vini –
che ha innalzato ulteriormente la qualità del pubblico. Quanto ai buyer e
operatori esteri, l’impressione è di un ulteriore scatto, con una
presenza ampia, diffusa e di ottima qualità».
«Il bilancio è positivo – dice Domenico Zonin – con una buona affluenza
fin dalla domenica», mentre per Piero Antinori «questo Vinitaly ha avuto
una presenza quantitativa, ma soprattutto qualitativa ed è questo che
ci interessa».
«Il più grande Vinitaly di sempre» per Andrea Sartori e per Mauro
Lunelli di Ferrari «lo spostamento dei giorni si è dimostrato adatto
agli operatori». «Un cambio geniale – lo definisce Michele Chiarlo – con
una straordinaria presenza di americani, russi, asiatici, ma anche
sudamericani».
«E’ una formula che funziona – conferma Valentina Argiolas –, con molti
operatori dall’Asia e il ritorno dell’India, ma anche la vecchia Europa
ha dimostrato una partecipazione grintosa».
«Abbiamo avuto moltissime presenze qualificate e diversificate da Cina,
Hong Kong, Taiwan, Corea, India, Sudamerica, Stati Uniti» – dice José
Rallo di Donnafugata, «ma anche dall’Italia – dice Anna Abbona di
Marchesi di Barolo – con molti rappresentanti del segmento horeca dalle
regioni del sud».
Proprio sul canale horeca Vinitaly aveva puntato ripensando la sua
formula e la loro crescita tra gli stand di Vinitaly fa ben sperare per
la ripresa del mercato interno perché – come sostiene Chiarlo – «ci
serve anche il contatto con chi propone i nostri vini al consumatore
finale».
«Un bellissimo Vinitaly, con tanti contatti fin dalla domenica e giorno
clou il lunedì» anche per Donatella Cinelli Colombini, vincitrice
quest’anno del Premio Internazionale Vinitaly.
Successo per Vivit, il nuovo salone dedicato ai vini naturali. «Le
aspettative dei produttori partecipanti sono state confermate – dice
Helena Variara della Colombaia –, con molta affluenza anche di
giornalisti, ristoratori e di pubblico, tutti molto interessati».
«Sono stato a Vivit – racconta Antinori – e sono rimasto impressionato
dal grande interesse di pubblico, segno evidente della sensibilità dei
consumatori».
Vinitaly non è solo vini e anche il Grappa & C. Tasting, il banco
d'assaggio dedicato a grappe, amari, liquori realizzato in
collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori ha fatto registrare un
grande successo, con 5.500 assaggi.
Importante la conferma dei media presenti da oltre 45 Paesi (Usa,
Germania, Russia in testa), con oltre 2.500 giornalisti accreditati in
rappresentanza di oltre 170 radio e tv, 105 quotidiani e 110 testate
online.